ATS UNPISI aderisce alla Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare richiamando l’attenzione sull’importanza della cultura della sicurezza alimentare quale elemento essenziale per la tutela della salute pubblica, la prevenzione delle malattie trasmesse da alimenti e la promozione di comportamenti responsabili lungo l’intera filiera alimentare.

Ogni anno la Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare rappresenta un’importante occasione di riflessione sul valore degli alimenti sicuri e sul ruolo che ciascun soggetto, istituzioni, imprese, professionisti e cittadini, è chiamato a svolgere nella protezione della salute collettiva.

In un contesto caratterizzato da filiere sempre più complesse, cambiamenti climatici, nuove abitudini di consumo e crescente globalizzazione dei mercati, la sicurezza alimentare continua a rappresentare una delle principali sfide per la sanità pubblica a livello mondiale.

Tuttavia, accanto alla normativa, ai controlli ufficiali, all’autocontrollo aziendale e alle conoscenze scientifiche, esiste un elemento che spesso determina il successo o il fallimento delle strategie di prevenzione: la cultura della sicurezza alimentare.

Oltre le norme: il valore della Food Safety Culture

Negli ultimi anni il concetto di Food Safety Culture (ex Reg. UE 2021/382 e  Comunicazione 2022/C 355/01) ha assunto un ruolo centrale nel panorama normativo e scientifico internazionale.

La sicurezza alimentare non dipende esclusivamente dall’esistenza di procedure, manuali, controlli o sistemi documentali. Dipende soprattutto dal modo in cui persone, organizzazioni e comunità interpretano e applicano concretamente tali strumenti nella quotidianità.

La cultura della sicurezza alimentare può essere descritta come l’insieme di valori, conoscenze, comportamenti e atteggiamenti che orientano le scelte di chi produce, trasforma, distribuisce, somministra e consuma alimenti.

In altre parole, la sicurezza non si realizza soltanto perché una regola esiste, ma perché quella regola viene compresa, condivisa e applicata.

Il vero cambiamento passa dai comportamenti

Uno degli aspetti più complessi della prevenzione consiste nel superare pratiche scorrette e consuetudini che, pur essendo diffuse, possono favorire l’insorgenza di rischi per la salute.

Questo principio vale sia per le imprese alimentari sia per la dimensione domestica.

Conservare in modo improprio gli alimenti, interrompere la catena del freddo, sottovalutare i tempi di permanenza a temperatura ambiente, non gestire correttamente gli avanzi, favorire contaminazioni crociate o ignorare evidenti segni di alterazione degli alimenti sono comportamenti che possono incidere concretamente sulla sicurezza dei consumatori.

La prevenzione efficace richiede quindi un cambiamento culturale che coinvolga tutti gli attori della filiera e che trasformi le conoscenze tecniche in comportamenti quotidiani corretti.

Dalla produzione al consumo: una responsabilità condivisa

La sicurezza alimentare è il risultato di una responsabilità distribuita lungo l’intera catena alimentare.

Gli operatori del settore alimentare sono chiamati a garantire il rispetto delle norme, l’applicazione delle procedure di autocontrollo, la formazione del personale e la gestione dei rischi.

Le autorità competenti assicurano la vigilanza, i controlli ufficiali e la tutela dell’interesse pubblico.

I professionisti della prevenzione contribuiscono attraverso attività di verifica, educazione sanitaria, consulenza e promozione della salute.

Anche il consumatore svolge però un ruolo fondamentale. Le modalità di acquisto, trasporto, conservazione, preparazione e consumo degli alimenti possono infatti influenzare in modo significativo il livello di sicurezza finale.

La sicurezza alimentare è quindi un obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso la partecipazione consapevole di tutti.

Le campagne istituzionali: dalla conoscenza all’azione

Le campagne informative promosse dal Ministero della Salute, dalla FAO e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità rappresentano strumenti fondamentali per tradurre i principi della sicurezza alimentare in comportamenti pratici.

Le raccomandazioni diffuse a livello nazionale e internazionale richiamano l’importanza di semplici azioni quotidiane:

  • rispettare la catena del freddo;
  • conservare correttamente gli alimenti;
  • evitare contaminazioni crociate;
  • controllare le temperature di conservazione;
  • gestire in sicurezza gli avanzi;
  • prestare attenzione agli alimenti che presentano alterazioni di odore, colore o consistenza;
  • mantenere adeguati livelli di igiene durante la preparazione degli alimenti.

Si tratta di indicazioni apparentemente semplici, ma in grado di ridurre significativamente il rischio di malattie trasmesse da alimenti.

Il ruolo dei Tecnici della Prevenzione

I Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro operano quotidianamente a tutela della sicurezza alimentare attraverso attività di controllo ufficiale, vigilanza, educazione sanitaria, informazione e promozione della salute.

Accanto alla funzione ispettiva e di verifica, questi professionisti svolgono un ruolo sempre più importante nel favorire la diffusione della cultura della prevenzione, accompagnando operatori e cittadini verso una maggiore consapevolezza dei rischi e delle corrette pratiche di sicurezza alimentare.

La prevenzione non consiste soltanto nell’individuazione delle non conformità, ma anche nella capacità di promuovere conoscenze, comportamenti corretti e responsabilità condivise.

Una tradizione di impegno al servizio della sicurezza alimentare

Il legame tra la professione del Tecnico della Prevenzione e la tutela della sicurezza alimentare affonda le proprie radici nella storia stessa della prevenzione sanitaria italiana.

Una pagina particolarmente significativa fu scritta il 14 luglio 1966, quando il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, alla presenza del Ministro della Sanità Luigi Mariotti, conferì all’allora UNVISI (Unione Nazionale dei Vigili Sanitari d’Italia) la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità.

L’onorificenza fu consegnata al Presidente dell’UNVISI Lionello Rizzatti con la seguente motivazione:

«Per l’attività che la stessa ha svolto nel campo della prevenzione delle frodi e sofisticazioni alimentari, degli inquinamenti ambientali, degli inconvenienti igienico-sanitari e dell’abusivismo delle arti ausiliarie.»

Si tratta di un riconoscimento che testimonia il valore storico dell’impegno profuso dai Vigili Sanitari, oggi Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, nella tutela della salute pubblica, nella sicurezza degli alimenti e nella protezione dei cittadini.

A distanza di quasi sessant’anni, i principi che hanno motivato quel prestigioso conferimento conservano una straordinaria attualità. La prevenzione delle frodi alimentari, il contrasto alle sofisticazioni, la vigilanza lungo la filiera alimentare e la promozione della sicurezza alimentare continuano infatti a rappresentare ambiti centrali dell’attività svolta quotidianamente dai professionisti della prevenzione.

La Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare costituisce pertanto anche un’occasione per ricordare questa importante eredità professionale e rinnovare l’impegno verso una cultura della prevenzione sempre più diffusa, partecipata e orientata alla tutela della salute collettiva.

Il messaggio della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare

Se esiste un messaggio che questa giornata consegna a tutti noi, è che la sicurezza alimentare non può essere costruita esclusivamente attraverso norme, controlli e sanzioni.

Occorre investire nella cultura della prevenzione.

Significa superare comportamenti non corretti, contrastare abitudini consolidate ma non sicure, rafforzare la formazione, promuovere la consapevolezza e trasformare la sicurezza alimentare in un valore condiviso.

Solo così sarà possibile contribuire concretamente alla riduzione delle malattie trasmesse da alimenti e affrontare le nuove sfide che interessano la salute pubblica.

l

La sicurezza alimentare non dipende soltanto da ciò che facciamo quando emerge un problema.
Dipende soprattutto da ciò che facciamo ogni giorno per prevenirlo.

l

Approfondimenti, materiali informativi e campagne di sensibilizzazione

Il presente contributo ha finalità divulgative e di promozione della cultura della prevenzione. Per informazioni tecniche, aggiornamenti normativi e indicazioni operative si rinvia sempre alle fonti istituzionali ufficiali e alla documentazione pubblicata dagli organismi nazionali e internazionali competenti in materia di sicurezza alimentare.

l

Cinque semplici regole, un grande obiettivo: proteggere la salute a tavola. Il video, ispirato alle linee guida dell’OMS e promosso dal Ministero della Salute, insegna a grandi e piccoli come prevenire i rischi alimentari con gesti quotidiani semplici ed efficaci.

l

l
Ricorda di ISCRIVERTI alla nostra associazione per accedere a questo

ed ulteriori contenuti esclusivi presenti nella nostra AREA RISERVATA SOCI

l

Total Views: 228Daily Views: 2