CODICE DEONTOLOGICO DEI TECNICI DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

Un percorso di crescita della professione

Il Codice deontologico costituisce uno dei pilastri dell’identità professionale del Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (TPALL). Esso raccoglie i principi etici, i valori e le regole di comportamento che orientano l’esercizio professionale, definendo i doveri nei confronti della persona, della collettività, delle istituzioni, dell’ambiente e della professione stessa.

La deontologia professionale non rappresenta soltanto un insieme di norme disciplinari, ma esprime la cultura, la responsabilità e la missione della professione sanitaria, offrendo al cittadino la garanzia di un agire ispirato a competenza, autonomia, correttezza e tutela della salute pubblica.

Nel corso degli anni il Codice deontologico si è evoluto parallelamente alla crescita della professione, recependo i cambiamenti normativi, organizzativi, scientifici e sociali che hanno interessato il Servizio sanitario nazionale e il ruolo dei Tecnici della Prevenzione.

Il Codice deontologico UNPISI del 2012

Una tappa fondamentale di questo percorso è rappresentata dall’approvazione del Codice deontologico UNPISI, deliberato dall’Assemblea nazionale dell’Unione Nazionale Personale Ispettivo Sanitario d’Italia (UNPISI) il 24 novembre 2012.

Quel documento rappresentò il primo organico riferimento etico della professione e accompagnò per oltre un decennio l’attività dei Tecnici della Prevenzione, contribuendo a:

  • consolidarne l’identità professionale;
  • definire principi etici condivisi;
  • promuovere autonomia e responsabilità professionale;
  • valorizzare il ruolo della prevenzione quale elemento essenziale della tutela della salute collettiva;
  • costituire un punto di riferimento per la formazione e l’esercizio professionale.

Il Codice UNPISI nacque in un momento storico nel quale la professione era ancora rappresentata dall’Associazione professionale e anticipò molti dei principi che sarebbero poi stati recepiti nell’ordinamento professionale.

Per molti anni esso ha rappresentato il riferimento deontologico per migliaia di Tecnici della Prevenzione, contribuendo alla crescita culturale della categoria.

La riforma degli Ordini professionali

L’approvazione della Legge 11 gennaio 2018, n. 3 (“Legge Lorenzin”) ha segnato una svolta epocale per tutte le professioni sanitarie.

La legge ha istituito gli Ordini TSRM e PSTRP, trasformando il precedente sistema fondato sulle associazioni professionali in un sistema ordinistico, con l’istituzione degli Albi professionali e l’attribuzione agli Ordini della funzione di tutela della professione e della salute dei cittadini.

Per la professione del Tecnico della Prevenzione ciò ha comportato il passaggio:

  • dall’Associazione professionale all’Ordine;
  • dalla rappresentanza associativa alla rappresentanza ordinistica;
  • dalla disciplina associativa alla disciplina pubblicistica della professione.

Questo cambiamento ha reso necessario avviare un profondo aggiornamento dei Codici deontologici di tutte le professioni afferenti alla Federazione nazionale.

La Costituzione Etica delle professioni sanitarie

Per costruire un impianto deontologico moderno e condiviso, la Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP ha istituito un Gruppo di lavoro nazionale incaricato di elaborare un documento comune a tutte le professioni sanitarie.

Dopo un articolato lavoro multidisciplinare, nel 2021 è stata presentata la Costituzione Etica delle professioni sanitarie, documento valoriale destinato a rappresentare il fondamento comune dei Codici deontologici delle diciotto professioni afferenti alla Federazione.

La Costituzione Etica definisce principi condivisi quali:

  • centralità della persona;
  • dignità umana;
  • responsabilità professionale;
  • autonomia;
  • equità;
  • solidarietà;
  • sostenibilità;
  • tutela della salute individuale e collettiva.

Essa costituisce il quadro di riferimento etico sul quale sono stati successivamente costruiti i nuovi Codici deontologici delle singole professioni.

La revisione del Codice deontologico dei Tecnici della Prevenzione

Sulla base dei principi della Costituzione Etica, la Commissione di Albo Nazionale dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro ha avviato un importante lavoro di revisione del precedente Codice.

L’obiettivo non era semplicemente aggiornare il testo del 2012, ma realizzare un documento capace di rappresentare la professione nella sua attuale evoluzione, tenendo conto:

  • dell’evoluzione normativa;
  • delle nuove competenze professionali;
  • della trasformazione digitale della sanità;
  • dello sviluppo delle evidenze scientifiche;
  • delle sfide ambientali e della sostenibilità;
  • della crescente integrazione multiprofessionale;
  • del ruolo del Tecnico della Prevenzione nella tutela della salute secondo l’approccio One Health.

Il lavoro di revisione ha coinvolto professionisti, esperti di deontologia, componenti della Commissione di Albo nazionale e rappresentanti della Federazione nazionale, con l’obiettivo di coniugare continuità e innovazione.

Il nuovo Codice deontologico 2025

Il 31 gennaio 2025 il Consiglio nazionale della FNO TSRM e PSTRP ha approvato all’unanimità il nuovo Codice deontologico dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, successivamente presentato ufficialmente alla professione.

Il nuovo Codice rappresenta un’evoluzione sostanziale rispetto al precedente, mantenendone i valori fondamentali ma ampliandone significativamente contenuti e prospettive.

Tra gli elementi innovativi si evidenziano:

  • l’integrazione dei principi della Costituzione Etica;
  • una nuova definizione di persona, salute e responsabilità professionale;
  • il rafforzamento della relazione con il cittadino e con la comunità;
  • la valorizzazione dell’autonomia professionale;
  • l’attenzione alla multiprofessionalità e al lavoro in équipe;
  • l’introduzione di specifiche disposizioni dedicate alla sanità digitale, all’identità digitale del professionista e all’utilizzo etico delle tecnologie informatiche;
  • riferimenti espliciti all’intelligenza artificiale e alla protezione dei dati;
  • il riconoscimento dei principi di One Health e Planetary Health;
  • il rafforzamento della cultura della prevenzione, della sostenibilità e della tutela ambientale;
  • una disciplina più articolata della formazione continua, della ricerca scientifica, della comunicazione professionale e dei rapporti con l’Ordine.

Il documento si articola in una parte dedicata ai principi fondamentali comuni a tutte le professioni sanitarie e in una parte specifica che disciplina l’identità, le competenze e le responsabilità proprie del Tecnico della Prevenzione.

Un Codice per una professione in evoluzione

Il nuovo Codice deontologico non rappresenta un punto di arrivo, ma uno strumento dinamico destinato ad accompagnare la continua evoluzione della professione.

Come evidenziato nell’introduzione del documento, la deontologia deve adattarsi ai mutamenti della società, dell’organizzazione sanitaria, delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie, mantenendo saldo il riferimento ai valori fondamentali della professione.

Il Codice costituisce oggi un riferimento essenziale per tutti i Tecnici della Prevenzione iscritti all’Albo, promuovendo un esercizio professionale fondato su competenza, responsabilità, integrità, autonomia e servizio alla collettività.

Documenti

Questa versione ha un’impostazione da pagina istituzionale: racconta la continuità storica, valorizza il contributo di UNPISI e spiega chiaramente perché il Codice del 2025 rappresenta l’evoluzione naturale della deontologia professionale.