di Maurizio Martinelli, EDITeam*

 

Il comitato scientifico dell’ICOH per la sicurezza e la salute sul lavoro nel settore minerario (MinOSH), insieme alla sezione internazionale dell’ISSA sulla prevenzione nell’industria mineraria, hanno organizzato un innovativo webinar dal titolo “Oltre la conformità verso una cultura preventiva di Vision Zero – una strategia globale per la sicurezza, la salute e il benessere”.

Suddiviso in due moduli di 3 ore, verrà erogato in lingua inglese, e verterà sui benefici dell’approccio Vision Zero sul posto di lavoro.

Parte 1: 25 gennaio 2023 a Jakarta, Indonesia (ora italiana 12:30 – 15:30) – Registrati qui

Parte 2: 15 febbraio 2023 a Jakarta, Indonesia (ora italiana 12:30 – 15:30) – Registrati qui

E’ noto che gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono tra le principali cause di malattie, disabilità e decessi in tutto il mondo, ed è stato anche dimostrato che portano a perdite economiche significative.

Ogni giorno più di 7.500 persone muoiono a causa di condizioni di lavoro non sicure e malsane; e la perdita economica globale è stimata al 4% del prodotto interno lordo (PIL) globale. Nel settore minerario, il tasso di mortalità è 8 volte superiore.

L’obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG) affronta questo problema chiedendo “una crescita economica basata su un lavoro dignitoso” (SDG 8) nonchè “buona salute e benessere” (SDG 3) sul lavoro.

In questo contesto, l’International Social Security Association (ISSA) propone una nuova strategia di prevenzione: Vison Zero, sviluppata e introdotta per la prima volta dalla Sezione mineraria dell’ISSA.

Questo webinar fornirà una comprensione completa della Vision Zero, delle sue 7 regole d’oro, degli strumenti e delle risorse disponibili e delle migliori pratiche dell’industria di tutto il mondo.

Il settore estrattivo italiano ed il contributo della Regione Umbria.

In Italia, al netto della crisi economica, l’attività estrattiva ancora rappresenta un importante comparto produttivo che coinvolge un significativo numero di imprese e di lavoratori.

In varie regioni esistono esperienze ed iniziative di cultura della prevenzione e, tra queste, emerge la Regione Umbria, che ha recentemente pubblicato il “Vademecum tecnico dei principali adempimenti relativi alla sicurezza e salute nelle attività estrattive”, elaborato dal collega TdP Paolo Tomarelli, contenente gli adempimenti in merito alla SSL nel settore estrattivo, quale valido strumento operativo destinato ai lavoratori, agli imprenditori e relativi RSPP del comparto minerario umbro (adottato giusta D.D. n. 13431 del 21.12.2022 Direzione Regionale Governo del Territorio, Ambiente e Protezione Civile).

Nella prefazione, l’Assessore alle politiche agricole e agroalimentari ed alla tutela e valorizzazione ambientale della Regione Umbria, Dott. Roberto Morroni afferma che “la legislazione in materia, emanata in un arco temporale che ha superato ormai la soglia dei sessanta anni, determina spesso, a causa anche della sua complessità tecnica, difficoltà interpretative e sovrapposizioni che talvolta rendono difficile l’attuazione dei disposti normativi”, pertanto il Vademecum “pubblicato con fini di libero utilizzo, non vuole inserirsi nel filone degli esistenti e poderosi manuali in commercio, ma vuole essere un documento di utilizzo speditivo a supporto delle varie figure coinvolte nel processo della gestione della Sicurezza e Salute in campo minerario”.

Il Vademecum, progettato e redatto a tale scopo, è il risultato di un anno di lavoro, senza ambizioni ma con l’obiettivo di voler essere di utilità a tutti i soggetti in un ambito dove esiste molta sovrapposizione di norme cogenti.

L’autore, amico e socio UNPISI, invita a leggerlo scaricandolo dal LINK e si rende disponibile per eventuali confronti e suggerimenti che gli interessati vorranno formulare scrivendo all’indirizzo: ptomarelli@regione.umbria.it

  *EDITeam è un OpenLab di scrittura professionale aperto ai colleghi interessati a valorizzare le proprie abilità di redazione e divulgazione tecnico-scientifica. Gli interessati possono inviare i contributi all’indirizzo email info@unpisi.it

Posted 20.01.23

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