ATS UNPISI informa gli eventuali interessati in merito alla recente proposta di Regolamento presentata dalla Commissione Europea concernente la revisione di numerose disposizioni europee in materia di sicurezza alimentare, mangimistica, controlli ufficiali, igiene degli alimenti e tutela della salute pubblica.
La proposta legislativa, identificata come COM(2025) 1030 final – Procedura 2025/0410 (COD) e presentata a Strasburgo il 16 dicembre 2025, rappresenta uno dei più ampi interventi di revisione normativa degli ultimi anni nel settore agroalimentare europeo.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo europeo di semplificazione amministrativa e modernizzazione regolatoria finalizzato a rafforzare la competitività del sistema produttivo europeo, mantenendo al contempo elevati standard di tutela della salute pubblica, sicurezza alimentare, benessere animale e protezione ambientale.
La proposta interviene infatti su numerosi regolamenti cardine del sistema europeo della sicurezza alimentare e dei controlli ufficiali, modificando:
- il Regolamento (CE) n. 999/2001;
- il Regolamento (CE) n. 1829/2003;
- il Regolamento (CE) n. 1831/2003;
- il Regolamento (CE) n. 852/2004;
- il Regolamento (CE) n. 853/2004;
- il Regolamento (CE) n. 396/2005;
- il Regolamento (CE) n. 1099/2009;
- il Regolamento (CE) n. 1107/2009;
- il Regolamento (UE) n. 528/2012;
- il Regolamento (UE) 2017/625 relativo ai controlli ufficiali.
L’obiettivo perseguito dalla Commissione Europea è quello di costruire un sistema normativo maggiormente integrato, moderno e sostenibile, capace di semplificare gli adempimenti amministrativi senza compromettere l’efficacia dei sistemi di controllo e prevenzione.
Negli ultimi anni, infatti, il quadro regolatorio europeo in materia di alimenti e mangimi si è progressivamente ampliato e specializzato, determinando in molti casi:
- sovrapposizioni procedurali;
- duplicazioni documentali;
- frammentazione applicativa tra Stati membri;
- aumento degli oneri amministrativi per imprese e autorità competenti;
- difficoltà di aggiornamento rispetto all’evoluzione tecnologica e scientifica.
La Commissione Europea evidenzia come tali criticità abbiano inciso sia sull’efficienza dei controlli ufficiali sia sulla competitività del comparto agroalimentare europeo, in particolare per le piccole e medie imprese.
In tale contesto, la proposta COM(2025) 1030 final mira a introdurre un sistema maggiormente armonizzato e digitalizzato, orientato:
- alla semplificazione amministrativa;
- alla riduzione degli oneri burocratici;
- all’accelerazione delle procedure autorizzative;
- al rafforzamento della digitalizzazione;
- all’integrazione dei sistemi informativi;
- al miglior coordinamento tra autorità competenti.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio il rafforzamento del sistema dei controlli ufficiali disciplinato dal Regolamento (UE) 2017/625.
L’obiettivo non appare quello di ridurre i controlli, bensì di renderli maggiormente:
- proporzionati;
- coordinati;
- basati sull’analisi del rischio;
- interoperabili;
- orientati all’utilizzo di strumenti digitali e banche dati condivise.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla semplificazione delle procedure autorizzative relative:
- ai prodotti fitosanitari;
- ai biocidi;
- agli additivi per mangimi;
- alle sostanze attive;
- ai processi di valutazione scientifica;
- alla gestione documentale e autorizzativa.
La proposta affronta inoltre il tema della digitalizzazione dell’etichettatura e delle informazioni non strettamente connesse alla sicurezza sanitaria, con l’obiettivo di ridurre costi amministrativi e materiali soprattutto per le PMI del settore agroalimentare.
Un ulteriore elemento centrale riguarda l’integrazione dell’innovazione tecnologica nei processi di valutazione del rischio e nelle attività di monitoraggio.
Il nuovo approccio europeo punta infatti a favorire:
- utilizzo di strumenti digitali avanzati;
- sistemi interoperabili di raccolta dati;
- monitoraggio geospaziale;
- nuove tecnologie per la distribuzione dei prodotti fitosanitari;
- sistemi informatizzati di controllo e tracciabilità.
La proposta interviene anche in materia di limiti massimi di residui e sicurezza dei prodotti importati da Paesi terzi, confermando la necessità di mantenere elevati standard di protezione sanitaria e di garantire condizioni di concorrenza coerenti con gli standard europei.
Viene inoltre rafforzato il principio secondo cui semplificazione amministrativa e innovazione non devono comportare un abbassamento del livello di tutela della salute pubblica, della sicurezza alimentare o della protezione ambientale.
Le modifiche prospettate potrebbero determinare importanti effetti anche sulle attività operative dei servizi di prevenzione, delle autorità competenti e dei laboratori ufficiali.
In particolare, il nuovo modello europeo sembra orientarsi verso:
- maggiore integrazione tra enti;
- interoperabilità dei sistemi informativi;
- riduzione delle duplicazioni documentali;
- utilizzo di controlli basati sul rischio;
- semplificazione dei flussi amministrativi;
- rafforzamento della capacità di analisi e monitoraggio.
In questo scenario, il ruolo dei professionisti della prevenzione assume un’importanza sempre più strategica.
L’evoluzione normativa richiederà infatti competenze multidisciplinari in grado di integrare:
- sicurezza alimentare;
- tutela ambientale;
- gestione del rischio;
- controlli ufficiali;
- digitalizzazione;
- sostenibilità;
- innovazione tecnologica.
La proposta COM(2025) 1030 final rappresenta dunque un passaggio significativo nel processo di trasformazione del sistema europeo della sicurezza alimentare e dei controlli ufficiali, con l’obiettivo di costruire un modello più moderno, coordinato, efficiente e sostenibile.
