ATS UNPISI informa gli iscritti e la comunità professionale della pubblicazione della Relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro – Anno 2025, documento predisposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’articolo 14-bis del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e trasmesso alle Camere il 30 aprile 2026.
La Relazione rappresenta il principale documento istituzionale di analisi e programmazione delle politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, offrendo un quadro aggiornato del sistema prevenzionistico italiano, delle attività di vigilanza, dell’andamento infortunistico e delle iniziative che il Governo intende sviluppare nel corso del 2026.
Un anno di consolidamento delle politiche di prevenzione
Secondo il documento ministeriale, il 2025 ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo nel percorso di rafforzamento delle politiche nazionali di salute e sicurezza sul lavoro.
Nel corso dell’anno sono stati consolidati numerosi interventi già avviati negli anni precedenti e sono state introdotte nuove misure finalizzate a migliorare la prevenzione, potenziare la vigilanza, qualificare la formazione e rafforzare la tutela dei lavoratori, con particolare attenzione ai settori maggiormente esposti al rischio infortunistico.
La Relazione richiama inoltre il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato come la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenti una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali, richiedendo una vera e propria “alleanza per la sicurezza”.
La nuova Strategia nazionale 2026-2030
Tra gli elementi di maggiore rilievo evidenziati dal documento figura l’approvazione della nuova Strategia nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro 2026-2030, approvata il 16 dicembre 2025 dal Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza.
La Strategia, sviluppata in coerenza con il Quadro Strategico dell’Unione Europea 2021-2027, costituisce il riferimento per la futura programmazione nazionale e regionale e si articola attorno a cinque assi prioritari:
- affrontare i cambiamenti del mondo del lavoro;
- rafforzare la resilienza del sistema istituzionale;
- potenziare l’efficacia delle tutele;
- sostenere le micro, piccole e medie imprese;
- diffondere la cultura della prevenzione.
Il documento evidenzia come tali obiettivi dovranno orientare l’azione delle amministrazioni pubbliche, degli enti di vigilanza, delle Regioni e degli altri soggetti istituzionali coinvolti nel sistema della prevenzione.
Rafforzamento della vigilanza e dei controlli
Uno dei temi centrali della Relazione riguarda il rafforzamento delle attività ispettive e dei controlli.
Tra le principali misure adottate e programmate figurano:
- incremento del personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro;
- potenziamento del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro;
- rafforzamento dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie;
- sviluppo delle banche dati del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP);
- miglioramento del coordinamento tra le autorità competenti.
Particolare attenzione viene riservata ai comparti tradizionalmente caratterizzati da elevata incidenza infortunistica, quali edilizia, agricoltura e logistica.
Formazione e qualificazione del sistema prevenzionistico
La Relazione attribuisce un ruolo centrale alla formazione quale strumento fondamentale di prevenzione.
In tale contesto assume particolare rilievo l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 che ha ridefinito durata, contenuti e modalità dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di garantire maggiore uniformità, qualità e tracciabilità della formazione.
Tra le innovazioni evidenziate figurano inoltre:
- la registrazione delle competenze acquisite nel fascicolo elettronico del lavoratore;
- l’integrazione delle informazioni nel Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL);
- la definizione di criteri di accreditamento per i soggetti formatori;
- il rafforzamento della formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Cultura della prevenzione e coinvolgimento dei giovani
Il documento dedica ampio spazio alle iniziative di promozione della cultura della sicurezza.
Tra queste si segnalano:
- programmi rivolti alle scuole;
- attività formative per studenti;
- progetti di sensibilizzazione;
- iniziative di informazione e comunicazione;
- percorsi di formazione collegati ai PCTO.
Particolare attenzione viene posta alla diffusione della consapevolezza dei rischi e alla promozione di comportamenti sicuri fin dai percorsi scolastici e formativi, nella convinzione che la cultura della prevenzione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per ridurre infortuni e malattie professionali.
Il ruolo dei Dipartimenti di Prevenzione e dei Tecnici della Prevenzione
La Relazione conferma il ruolo strategico svolto dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie nell’ambito delle attività di vigilanza, prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro.
L’evoluzione del sistema informativo nazionale, il rafforzamento delle attività ispettive e la crescente integrazione tra i diversi soggetti istituzionali rendono sempre più centrale il contributo dei professionisti della prevenzione e, in particolare, dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro.
Le attività di controllo, assistenza alle imprese, valutazione dei rischi, promozione della cultura della sicurezza e partecipazione ai programmi di prevenzione rappresentano infatti elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi delineati dalla Strategia nazionale.
Le prospettive per il 2026
Secondo quanto riportato nella Relazione, il 2026 sarà caratterizzato dall’attuazione delle misure introdotte nel corso dell’ultimo biennio e dall’implementazione della nuova Strategia nazionale.
Le priorità individuate riguardano:
- il rafforzamento della prevenzione;
- il potenziamento della vigilanza;
- il miglioramento della formazione;
- il sostegno alle imprese virtuose;
- la valorizzazione delle figure professionali della prevenzione;
- l’utilizzo di strumenti innovativi per il monitoraggio e la gestione dei rischi.
Considerazioni finali
La Relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro – Anno 2025 offre una fotografia articolata del sistema prevenzionistico nazionale e delle sfide che attendono istituzioni, professionisti, imprese e lavoratori nei prossimi anni.
Il documento conferma come la prevenzione continui a rappresentare il principale strumento per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e come il rafforzamento della cultura della sicurezza, della formazione e della vigilanza costituiscano elementi imprescindibili per la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali.
ATS UNPISI continuerà a promuovere aggiornamento professionale, approfondimento tecnico e diffusione di informazioni basate su fonti istituzionali qualificate, contribuendo allo sviluppo di una cultura della prevenzione fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla tutela della salute dei lavoratori.

Ricorda di ISCRIVERTI alla nostra associazione per accedere a questo
ed ulteriori contenuti esclusivi presenti nella nostra AREA RISERVATA SOCI
l
