ATS UNPISI informa gli iscritti e tutti i professionisti interessati in merito ai più recenti sviluppi europei sulla Food Safety Culture, un tema destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nei sistemi di prevenzione, controllo ufficiale e gestione della sicurezza alimentare.

La sicurezza alimentare non dipende esclusivamente da procedure, manuali e adempimenti documentali. Sempre più spesso, infatti, la capacità di prevenire errori, contaminazioni e non conformità nasce dalla consapevolezza, dai comportamenti e dalle scelte quotidiane delle persone che operano lungo la filiera alimentare.

È proprio da questa considerazione che prende forma il concetto di Food Safety Culture (FSC), introdotto formalmente nella normativa europea con il Regolamento (UE) 2021/382 e oggi oggetto di crescente attenzione da parte della Commissione europea, delle Autorità competenti e degli organismi internazionali.

Dalla conformità alla cultura della prevenzione

Secondo la Commissione europea, la cultura della sicurezza alimentare rappresenta l’insieme di valori, convinzioni, atteggiamenti e comportamenti che determinano il modo in cui un’organizzazione affronta concretamente la tutela della sicurezza degli alimenti.

In altre parole, non basta che le procedure siano presenti: occorre che siano comprese, condivise e applicate da tutti i soggetti coinvolti.

La Food Safety Culture si fonda su alcuni elementi essenziali:

  • impegno della direzione;
  • leadership orientata alla sicurezza;
  • coinvolgimento del personale;
  • consapevolezza dei rischi;
  • comunicazione efficace;
  • adeguata disponibilità di risorse e formazione.

Si tratta di principi che i Tecnici della Prevenzione conoscono bene e che da sempre rappresentano la base di qualsiasi sistema efficace di tutela della salute pubblica.

Il quadro europeo: controlli ancora in evoluzione

Nel 2025 la Direzione Generale Salute e Sicurezza Alimentare della Commissione europea (DG SANTE) ha condotto un’indagine rivolta a tutti gli Stati membri per comprendere come la Food Safety Culture venga verificata nell’ambito dei controlli ufficiali.

Dall’analisi emerge un quadro in evoluzione.

Circa due terzi degli Stati membri hanno già introdotto controlli specifici o verifiche integrate sulla Food Safety Culture, mentre altri Paesi stanno ancora sviluppando strumenti, procedure e criteri di valutazione.

Le principali criticità segnalate riguardano:

  • difficoltà nel valutare aspetti culturali e comportamentali in modo oggettivo;
  • necessità di formazione specifica per il personale ispettivo;
  • carenza di strumenti standardizzati;
  • limitate risorse disponibili per attività di controllo dedicate.

Un’opportunità per rafforzare il ruolo della prevenzione

Per i Tecnici della Prevenzione la Food Safety Culture rappresenta molto più di un nuovo requisito normativo.

Essa costituisce un’evoluzione del concetto stesso di prevenzione, che non può limitarsi alla verifica della conformità documentale ma deve contribuire a costruire organizzazioni capaci di adottare comportamenti sicuri in modo stabile e duraturo.

La cultura della sicurezza diventa quindi uno strumento fondamentale per:

  • ridurre il rischio di malattie trasmesse da alimenti;
  • migliorare l’efficacia dei sistemi HACCP;
  • aumentare la consapevolezza degli operatori;
  • favorire il miglioramento continuo;
  • rafforzare la fiducia dei consumatori e delle istituzioni.

Il contributo storico dei Tecnici della Prevenzione

Parlare oggi di cultura della sicurezza alimentare significa anche ricordare il ruolo storico svolto dai Tecnici della Prevenzione e dalle organizzazioni che li rappresentano.

Non è un caso che proprio nel settore della sicurezza alimentare l’allora UNVISI, organizzazione dalla quale trae origine l’attuale rappresentanza professionale dei Tecnici della Prevenzione, abbia ricevuto nel 1966 la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica, conferita dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat per l’attività svolta nella prevenzione delle frodi e sofisticazioni alimentari, nella tutela dell’igiene pubblica e nella protezione della salute collettiva.

Un riconoscimento che testimonia come la cultura della prevenzione costituisca da sempre il patrimonio professionale dei Tecnici della Prevenzione.

Dall’Europa alla FAO: il dibattito sulla sicurezza alimentare coinvolge la professione

L’attenzione crescente verso la cultura della sicurezza alimentare trova conferma anche nelle iniziative promosse dalla professione a livello nazionale e internazionale.

In questo contesto assume particolare rilievo l’evento organizzato il 24 giugno 2026 presso la sede della FAO a Roma, promosso dalla Commissione d’Albo Nazionale dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, dedicato ai temi della sicurezza alimentare, dei controlli ufficiali e delle prospettive evolutive della prevenzione lungo la filiera agroalimentare.

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L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra professionisti, istituzioni, mondo accademico e organismi internazionali sui temi della tutela della salute pubblica e della sicurezza degli alimenti.

La scelta della FAO quale sede dell’evento assume inoltre un forte valore simbolico, richiamando il ruolo delle organizzazioni internazionali nella promozione di sistemi alimentari sicuri, sostenibili e orientati alla tutela dei consumatori.

L’incontro conferma come i Tecnici della Prevenzione siano chiamati a svolgere un ruolo sempre più centrale non soltanto nelle attività di controllo ufficiale, ma anche nella diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza alimentare, in linea con gli indirizzi promossi dall’Unione Europea e dalle principali organizzazioni internazionali che operano nel settore della salute pubblica e della sicurezza degli alimenti.

Per approfondire

ATS UNPISI invita iscritti, professionisti, operatori del settore alimentare e stakeholder interessati a consultare la documentazione ufficiale della Commissione europea:

Conclusioni

La sicurezza alimentare del futuro non si giocherà esclusivamente sul rispetto delle procedure, ma sulla capacità delle organizzazioni di sviluppare una vera cultura della prevenzione.

Investire nella Food Safety Culture significa investire nelle persone, nella formazione, nella leadership e nella responsabilità condivisa.

Per questo motivo i Tecnici della Prevenzione sono chiamati a svolgere un ruolo sempre più strategico nel favorire la diffusione di modelli organizzativi capaci di trasformare gli obblighi normativi in comportamenti concreti, quotidiani e duraturi a tutela della salute pubblica.

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