di Elena Bruno e Maurizio Martinelli, EDITeam*

 “Ci vuole il coraggio del cambiamento, il coraggio di un sistema che non si basi in maniera esclusiva sulla dicotomia inadeguatezza-sanzione e/o sull’inasprimento delle stesse, ma che dia centralità ad efficaci ed efficienti azioni di Prevenzione Primaria che coinvolgano tutti i portatori d’interesse, verso l’obiettivo comune di tutelare la salubrità degli ambienti di lavoro ovvero la Salute e la sicurezza dei lavoratori (…)”.

Il messaggio arriva direttamente dalla CdA nazionale dei TdP, contenuto nel Documento di posizionamento “Lavorare in sicurezza in garanzia di Salute. La Prevenzione è la soluzione”.

Un atto pubblico sostenuto dai Presidenti delle CdA provinciali e presentato dal Presidente della CdA nazionale, Maurizio Di Giusto, dalla Presidente FNO TSRM PSTRP, Teresa Calandra, e Vice Diego Catania, nel giorno di apertura del 3° Congresso nazionale tenutosi a Rimini lo scorso 29 settembre.

L’opportunità del Congresso di riunire i numerosi Presidenti e delegati delle CdA provinciali, è stata un’ottima occasione per condividere e sottoscrivere il primo Position Paper sulla sicurezza sul lavoro, in cui vengono descritti, come una squadra, 11 punti dai quali partire; punti che non costituiscono tutte le risposte necessarie al sistema, ma rappresentano alcuni drivers di un processo di innovazione e cambiamento non procrastinabile.

Sono stati due giorni intensi con diverse sessioni tematiche, interessanti interventi e proficue discussioni, arricchendo così il bagaglio di conoscenze di circa 2.000 partecipanti afferenti alle aree sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione: 18 professioni sanitarie, 170 mila professionisti della salute, funzionari e dirigenti iscritti agli Ordini TSRM e PSTRP d’Italia.      

Durante la sessione plenaria intitolata “cambiare per crescere: l’evoluzione dei profili professionali e degli organi didattici” si è concentrata l’attenzione sulla fondamentale importanza di promuovere l’evoluzione dei profili professionali, che implica, non solo l’adozione di nuove competenze nel campo scientifico, ma anche l’incorporazione di abilità digitali all’avanguardia, garantendo così una preparazione completa e adeguata alle sfide del contesto attuale e futuro. La co-progettazione e la misurazione degli esiti giocano un ruolo cruciale in questo processo, poiché nulla si migliora se non si misura, garantendo così un progresso tangibile e sostenibile nel mondo del lavoro.

Durante la discussione sulle criticità del sistema universitario, esposte dal Dott. Francesco Della Gatta (Terapista Occupazionale componente del CSI-Centro Studi SAPIS), è emersa la necessità di un cambiamento fondamentale per promuovere la crescita dei professionisti sanitari che parta dalla formazione universitaria. Quest’ultima dovrà orientarsi verso un servizio più efficace nei confronti del SSN, a cominciare dalla formale revisione dei profili professionali, tramite una collaborazione su posizioni condivise che mettano in risalto l’importanza del ruolo dei professionisti sanitari.

Inoltre – ha dichiarato Della Gatta – è cruciale attuare interventi sostanziali per migliorare le relazioni all’interno del sistema, e tale affermazione ha trovato il consenso di un’ampia rappresentanza della platea, sempre più consapevole che sia indispensabile promuovere all’interno delle organizzazioni sanitarie una cultura della condivisione, poiché la condivisione di idee, competenze e risorse consente di sfruttare al meglio il potenziale di ciascun professionista, contribuendo in modo significativo al successo complessivo dell’organizzazione.

Indubbiamente, procedere con una revisione scrupolosa e approfondita dei crediti formativi rappresenta una tappa cruciale nel cammino verso una società più avanzata e dinamica. La formazione, da sempre, si erge come un pilastro fondamentale per catalizzare la crescita e lo sviluppo complessivo del paese, fungendo da vera linfa vitale per l’evoluzione socio-economica e il benessere della comunità. Pertanto, è di importanza vitale affrontare con solerzia e prontezza le esigenze emergenti, così da poter attrarre e selezionare professionisti di spicco, dotati di competenze avanzate e una formazione robusta a diversi livelli. Questa strategia si rivela cruciale nel garantire un contributo tangibile e prezioso al progresso e alla prosperità nazionale, plasmando un futuro più promettente e competitivo per l’intera comunità professionale.

A conclusione del Congresso, la Presidente Teresa Calandra ha formulato: “la partenza è data, l’arrivo lo condivideremo tutti insieme”, una citazione di fondamentale importanza per poter migliorare attivamente il sistema che implica un senso di comunità e condivisione nel raggiungimento di obiettivi comuni.

I Componenti della CdA nazionale TPALL insieme al Presidente Teresa Calandra e Vice Diego Catania

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Da sinistra: Varallo A., Balbino D., La Rocca M., Foresta A., Calandra T., Di Giusto M., Catania D., Bracciante R., La Marca S., Coccia A.

 Rassegna Stampa

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Posted 02.10.2023

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