ATS UNPISI informa gli iscritti e i professionisti interessati in merito alle recenti indicazioni operative emanate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica riguardanti la gestione dei rifiuti derivanti da sfalci e potature del verde.
Con la Circolare n. 39940 del 3 marzo 2025, il Ministero ha fornito importanti chiarimenti applicativi a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge n. 191 del 13 dicembre 2024, di conversione del Decreto-Legge n. 153/2024 (“DL Ambiente”), che ha interessato la disciplina dei rifiuti derivanti dalla manutenzione del verde pubblico e privato.
Cosa cambia
Secondo quanto precisato dal Ministero, la modifica normativa ha sostanzialmente riportato il sistema verso un’impostazione già conosciuta prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 116/2020.
In particolare, viene nuovamente valorizzato il ruolo organizzativo dei Comuni e degli Enti territorialmente competenti nella gestione dei rifiuti derivanti dalle attività di manutenzione del verde, compresi quelli prodotti nell’ambito di attività professionali.
La Circolare n. 39940 del 3 marzo 2025 chiarisce che il riconoscimento di tali rifiuti nell’ambito della gestione dei rifiuti urbani non comporta automaticamente il libero conferimento presso i Centri di Raccolta comunali.
Rimane infatti in capo ai Comuni e agli Enti di Governo d’Ambito la possibilità di disciplinare:
- modalità di accesso ai Centri di Raccolta;
- tipologie di rifiuti conferibili;
- quantitativi massimi ammessi;
- giornate e fasce orarie dedicate;
- eventuali corrispettivi economici;
- requisiti documentali richiesti agli utenti.
Il ruolo delle imprese del verde
Particolare attenzione viene dedicata alle imprese che svolgono attività professionale di manutenzione del verde.
La cCircolare n. 39940 del 3 marzo 2025 conferma che il trasporto dei rifiuti identificati con codice EER 20 02 01 (rifiuti biodegradabili provenienti da giardini e parchi) deve avvenire nel rispetto delle disposizioni vigenti e mediante veicoli iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria 2-bis, con specifico riferimento alla tipologia di rifiuto trasportata.
Per i conferimenti presso i Centri di Raccolta dovranno inoltre essere rispettate le procedure documentali previste dalla normativa e dai regolamenti locali.
Le soluzioni organizzative individuate dal Ministero
Le istruzioni operative ministeriali descrivono diversi scenari gestionali che possono essere adottati dagli Enti territorialmente competenti per garantire una corretta gestione dei flussi derivanti dalla manutenzione del verde.
Tra le possibili soluzioni figurano:
- regolamentazione dei conferimenti presso i Centri di Raccolta;
- definizione di quantitativi massimi conferibili;
- introduzione di sistemi tariffari dedicati;
- attivazione di circuiti specifici di raccolta;
- realizzazione di aree dedicate al conferimento di sfalci e potature;
- accordi diretti con impianti di recupero e trattamento biologico.
L’obiettivo perseguito dal Ministero è quello di favorire la valorizzazione della frazione vegetale, preservando al tempo stesso l’efficienza organizzativa del servizio pubblico di gestione dei rifiuti.
Le implicazioni per la prevenzione ambientale
Le nuove indicazioni assumono particolare rilevanza per tutti i soggetti coinvolti nella gestione ambientale e nei controlli sul territorio.
Per i Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, chiamati quotidianamente a operare nell’ambito della vigilanza ambientale, della corretta gestione dei rifiuti e della tutela della salute pubblica, la conoscenza delle nuove disposizioni rappresenta uno strumento essenziale per garantire uniformità applicativa e corretto esercizio delle attività di controllo.
La corretta classificazione dei rifiuti, la verifica delle modalità di trasporto, la tracciabilità dei flussi e il rispetto delle disposizioni regolamentari locali costituiscono infatti elementi fondamentali per assicurare una gestione ambientalmente sostenibile e conforme al quadro normativo vigente.
Un approccio orientato all’economia circolare
Le indicazioni ministeriali si inseriscono nel più ampio percorso di promozione dell’economia circolare e della valorizzazione dei rifiuti biodegradabili.
La corretta gestione degli sfalci e delle potature rappresenta infatti non solo un obbligo normativo, ma anche un’importante opportunità per incrementare il recupero di materia, sostenere la produzione di compost di qualità e ridurre il ricorso allo smaltimento.
In tale prospettiva, la collaborazione tra istituzioni, gestori del servizio, imprese del settore e professionisti della prevenzione rappresenta un elemento strategico per garantire una gestione efficace, sostenibile e coerente con gli obiettivi di tutela ambientale.
Per una corretta applicazione delle disposizioni si raccomanda la consultazione integrale della normativa vigente, della circolare ministeriale e degli eventuali regolamenti adottati dagli Enti territorialmente competenti.
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