Il 30 ottobre 2026, presso l’Università degli Studi di Milano, un’importante giornata di approfondimento dedicata all’attuazione della normativa sul radon, alle attività di monitoraggio, alla sorveglianza sanitaria e alla vigilanza negli ambienti lavorativi. ATS UNPISI richiama il valore dell’iniziativa nel quadro della consolidata collaborazione con la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) e dell’impegno condiviso per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Radon e sicurezza sul lavoro: dalla normativa alla prevenzione concreta
Si è svolto il 30 ottobre 2026, presso l’Università degli Studi di Milano, il seminario di formazione e aggiornamento «Radon nei luoghi di lavoro: monitoraggio e controllo», organizzato dalla Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) insieme all’Associazione Nazionale Professionale Esperti Qualificati in Radioprotezione (ANPEQ) e all’Associazione Italiana di Radioprotezione (AIRP), con la collaborazione del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano.
L’iniziativa ha offerto un’occasione di approfondimento sulle problematiche tecniche e applicative connesse alla gestione del rischio radon negli ambienti lavorativi, con particolare attenzione all’attuazione del D.Lgs. 101/2020 e all’evoluzione degli adempimenti previsti nei territori individuati come aree prioritarie.
Il radon è un gas radioattivo di origine naturale che può accumularsi negli ambienti chiusi e rappresenta un importante fattore di rischio per la salute, in particolare per l’apparato respiratorio.
La sua presenza negli ambienti lavorativi richiede pertanto un approccio preventivo fondato sulla conoscenza del rischio, sulla corretta esecuzione delle misurazioni e sull’adozione di appropriate misure di protezione.
Piano Nazionale Radon, aree prioritarie e tecniche di risanamento
La prima sessione del seminario è stata dedicata allo stato di attuazione del Piano Nazionale d’Azione per il Radon e alle problematiche connesse all’individuazione delle aree prioritarie previste dall’articolo 11 del D.Lgs. 101/2020.
Gli interventi di Luca Verdi (APPA Bolzano) ed Enrico Chiaberto (ARPA Piemonte) hanno affrontato, rispettivamente, le criticità applicative del Piano e gli aspetti riguardanti le aree prioritarie e le tecniche di risanamento.
Si tratta di questioni particolarmente rilevanti per le attività di prevenzione, poiché l’individuazione delle aree a maggiore probabilità di esposizione costituisce uno strumento importante per orientare le verifiche e gli interventi di riduzione del rischio.
Il quadro normativo richiede infatti di tradurre le conoscenze scientifiche e le informazioni territoriali in misure operative, capaci di migliorare concretamente la sicurezza degli ambienti di lavoro.
Monitoraggio, sorveglianza sanitaria e attività di controllo
La seconda sessione ha approfondito il rapporto tra esposizione al radon, tutela della salute e attività delle Autorità competenti.
Particolare attenzione è stata dedicata alle esperienze territoriali conseguenti all’individuazione delle aree prioritarie, attraverso il contributo di Elena Serena (ARPA Piemonte).
Il Dott. Giuseppe Taino (AIRM) ha affrontato il tema degli effetti sulla salute e della sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti, mentre Luca Moro (ATS Milano) ha illustrato le attività di prevenzione e controllo svolte dai Dipartimenti di Prevenzione.
La sessione conclusiva ha previsto l’intervento di Nicola De Rosa, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dedicato alle attività di vigilanza, seguito da una tavola rotonda finalizzata al confronto tra i diversi soggetti coinvolti.
Il programma ha così posto in relazione aspetti scientifici, tecnici, sanitari e istituzionali, evidenziando la necessità di una gestione integrata del rischio.
Il ruolo dei Tecnici della Prevenzione nella gestione del rischio radon
I temi affrontati nel seminario rivestono particolare interesse per i Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, professionisti sanitari che, nell’ambito delle rispettive competenze e attribuzioni, contribuiscono alle attività di prevenzione, valutazione dei rischi e vigilanza negli ambienti lavorativi.
La gestione del rischio radon richiede infatti un approccio multidisciplinare che coinvolge esperti di radioprotezione, professionisti sanitari, organismi tecnici e Autorità competenti.
In tale contesto, il Tecnico della Prevenzione può concorrere alla verifica degli adempimenti previsti dalla normativa, all’esame della documentazione relativa alle esposizioni e alle misure adottate, nonché alle attività di controllo e promozione della prevenzione.
Un contributo che deve necessariamente integrarsi con le competenze specialistiche degli esperti in interventi di risanamento radon, dei servizi di dosimetria e degli esperti di radioprotezione, secondo le rispettive attribuzioni normative.
La qualità della prevenzione dipende, infatti, non soltanto dalla disponibilità di strumenti di misurazione e procedure tecniche, ma anche dalla capacità dei professionisti coinvolti di interpretare correttamente i risultati, individuare le criticità e favorire l’adozione di misure efficaci.
ATS UNPISI e CIIP: una collaborazione consolidata al servizio della prevenzione
L’iniziativa rappresenta anche l’occasione per richiamare i consolidati rapporti di collaborazione tra ATS UNPISI e la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione, fondati sulla condivisione di conoscenze, esperienze professionali e iniziative di aggiornamento tecnico-scientifico.
L’adesione di UNPISI alla Consulta, documentata nel 2022, ha contribuito a rafforzare il dialogo con le altre associazioni impegnate nella tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.
Nel corso degli anni, tale collaborazione ha trovato espressione nella promozione e diffusione di iniziative formative, pubblicazioni e approfondimenti dedicati a differenti ambiti della prevenzione.
Tra le esperienze documentate figurano le iniziative del 2022 sul rischio da sovraccarico biomeccanico e sui disturbi muscoloscheletrici, gli approfondimenti del 2023 sulla prevenzione dei rischi psicosociali e la diffusione degli atti del seminario dedicato alla valutazione del rischio di esposizione al gas radon negli ambienti lavorativi e residenziali, svoltosi a Milano nel gennaio 2023.
Un percorso che testimonia l’interesse condiviso per una prevenzione fondata sull’evidenza scientifica, sull’aggiornamento professionale e sul confronto tra competenze differenti.
Per ATS UNPISI, la collaborazione con CIIP rappresenta un’importante opportunità per valorizzare il contributo dei Tecnici della Prevenzione all’interno di una rete multidisciplinare di professionisti e associazioni, favorendo la circolazione delle conoscenze e lo sviluppo di approcci sempre più integrati alla tutela della salute.
Dalla conoscenza del rischio all’efficacia delle misure preventive
Il seminario del 30 ottobre conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul rischio radon, soprattutto in una fase caratterizzata dalla progressiva attuazione delle disposizioni normative e dall’individuazione delle aree prioritarie da parte delle Regioni.
La prevenzione dell’esposizione al radon richiede un percorso che parte dall’identificazione del rischio, prosegue attraverso misurazioni affidabili e valutazioni appropriate e si concretizza nell’adozione e nella verifica dell’efficacia delle misure di protezione.
In questa prospettiva, formazione, aggiornamento scientifico, collaborazione istituzionale e vigilanza rappresentano elementi complementari di un medesimo sistema di tutela.
ATS UNPISI riconosce il valore delle iniziative promosse dalla CIIP e dalle associazioni che ne condividono gli obiettivi, confermando l’importanza di proseguire nel percorso di collaborazione tecnico-scientifica avviato negli anni.
Promuovere la prevenzione significa trasformare le conoscenze scientifiche in interventi concreti, valorizzando il contributo di tutte le professionalità coinvolte nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Materiali e approfondimenti del seminario
Sul portale della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione sono disponibili le informazioni sull’iniziativa e i materiali delle relazioni presentate, utili per approfondire gli aspetti tecnici, normativi e operativi affrontati durante la giornata.
Per approfondire i precedenti rapporti di collaborazione tra le due associazioni è inoltre possibile consultare la documentazione pubblicata da ATS UNPISI.

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