di Rosario Bernadet Sanacore e Maurizio Martinelli, EDITeam*

Si è concluso con successo il primo Convegno dell’Ordine TSRM e PSTRP della provincia di Trapani, tenutosi sabato 18 novembre 2023 presso il “Centro Congressi Marconi” di Alcamo (TP). L’iniziativa, dal titolo Intelligenza Artificiale nelle professioni sanitarie: presente e futuro”, ha visto la partecipazione di oltre 130 professionisti sanitari afferenti ai diversi albi dell’Ordine provinciale.

Un palinsesto ricco di sessioni, interventi e riflessioni culturali, sui risvolti presenti e futuri, su un fenomeno emergente che sta cambiando l’assistenza sanitaria ospedaliera, territoriale e domiciliare.

I principali argomenti trattati.

A seguito dei tradizionali saluti di apertura effettuati dal dott. Vincenzo La Bella, Presidente dell’Ordine provinciale, e dalla dott.ssa Teresa Calandra, Presidente della FNO TSRM e PSTRP, la prima parte del Convegno ha visto l’intervento del dott. Massimiliano Paganini, Referente I.A ed etica nuove tecnologie presso la stessa Federazione, il quale ha effettuato una rassegna sul funzionamento delle menti naturali ed artificiali, operando un interessante confronto tra di esse per quanto concerne la tipologia dei processi coinvolti (biologici ed intuitivi vs algoritmici e logici).

Durante l’intervento sono state illustrate, dal punto di vista storico, le principali tappe relative alla nascita del concetto di intelligenza artificiale. Dalle prime ricerche in materia, effettuate nel 1856 presso l’Università di Dartmouth (Hannover), passando dagli approcci di tipo simbolista e al connessionismo, il dott. Paganini ha sottolineato potenzialità, limiti ed opportunità offerte dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie.

La prima parte del Convegno ha visto inoltre l’intervento in video-conferenza del dott. Roberto Di Bella, Direttore della didattica professionale Uninsubria, il quale ha argomentato le possibili sfide future e le potenziali responsabilità morali, connesse ad un sempre maggiore utilizzo di sistemi di I.A. nel settore delle professioni sanitarie.

Nella seconda parte della giornata, il dott. Marco Grosso, Responsabile ASL TO 3 Radiomics Lab Torino, anch’egli collegato in video-conferenza, ha trattato il tema delle potenziali applicazioni dei sistemi di intelligenza artificiale in sanità.

L’ultima parte del Convegno ha visto infine l’intervento della dott.ssa Teresa Calandra e del dott. Alessandro Beux, Presidente del Centro Studi SAPIS, i quali hanno analizzato in chiave critica i D.M. 70 e D.M. 77, effettuando diverse proposte migliorative, ed affrontando tematiche relative al ruolo dei professionisti sanitari fuori dall’ospedale e a domicilio.

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I.A. elemento di innovazione, tra vantaggi e rischi.

La riprogettazione in chiave digitale dei processi sanitari, sta sicuramente creando una base solida, affinché l’intelligenza artificiale possa costituire un elemento d’innovazione e di supporto in tutti i processi clinici e diagnostici. I sistemi di intelligenza artificiale possono essere già oggi dei validi sistemi di supporto gestionale e decisionale in numerosi ambiti clinici. Vi è inoltre una particolare attenzione, in termini di utilità e vantaggi, sull’applicazione di tali nuove tecnologie per quanto riguarda l’assistenza sanitaria domiciliare. Robotica e sistemi di intelligenza artificiale, possono costituire un importante supporto per monitorare i pazienti direttamente presso il loro domicilio e in generale per migliorare i servizi domiciliari.

Inoltre, tra le principali applicazioni dell’I.A. in ambiente sanitario, ricordiamo: possibilità di creare riassunti delle conversazioni tra medici e pazienti; possibilità di rispondere alle domande cliniche; effettuare copie sintetiche delle cartelle cliniche; possibilità di incrociare dati epidemiologici territoriali al fine di indirizzare programmi di prevenzione e di screening.

Tuttavia, ogni elemento di innovazione, oltre a vantaggi e benefici, introduce sempre dei rischi e criticità di varia natura, che dovrebbero essere analizzati e valutati preventivamente. Quindi, se da un lato l’innovazione tecnologica in ambito sanitario può dunque costituire un’importante

occasione per migliorare la qualità del servizio e dell’assistenza offerta ai pazienti, dall’altro bisogna imparare ad usare tali strumenti con la giusta prudenza, puntando ad un’innovazione tecnologica sostenibile con al centro operatori sanitari e cittadini.

Intelligenza Artificiale nella sicurezza sul lavoro

Il mondo del lavoro, e nello specifico quello della sicurezza, non risulta essere esente dagli effetti della progressiva diffusione dell’Intelligenza artificiale. E come sappiamo benissimo, cambiando il lavoro, cambiano anche i rischi connessi ad esso. Infatti, come sottolineato dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro – EU-OSHA, l’impatto dell’intelligenza artificiale sui luoghi di lavoro potrebbe creare delle opportunità, ma anche nuove sfide per la salute e la sicurezza.

A tal fine, proprio EU-OSHA, ha avviato già da qualche anno ampie ricerche prospettiche in materia di digitalizzazione e di SSL. L’Agenzia, nell’ambito dei vari documenti pubblicati, intende offrire una panoramica sulle possibili applicazioni dell’I.A. nel mondo del lavoro, analizzandone al contempo i rischi per la salute e sicurezza. Tra le applicazioni ricordiamo, a titolo esemplificativo, l’utilizzo di robot intelligenti al fine di evitare l’esposizione dei lavoratori a determinati rischi (pensiamo ad attività che comportano un elevato rischio infortunistico a causa delle caratteristiche intrinseche del luogo di lavoro o all’esecuzione di compiti ripetitivi). Sistemi di intelligenza artificiale possono poi essere utilizzati per regolare l’accesso a determinate aree di lavoro (ad esempio attraverso sistemi di riconoscimento facciale), o per valutare segni di stress o di affaticamento dei lavoratori. Una particolare attenzione deve essere posta al ricorso all’I.A. per applicazioni come quelle di cui sopra, e dunque a fini di gestione e di monitoraggio dei lavoratori. Infatti, queste nuove forme di gestione e monitoraggio, possono far nascere problematiche di carattere giuridico, normativo ed etico, oltre che elementi di criticità in riferimento alla salute mentale dei lavoratori.

Gli impatti di queste nuove tecnologie sul mondo del lavoro sono stati, inoltre, oggetto di una recente indagine conoscitiva da parte XI commissione lavoro della Camera dei Deputati. Lo scorso 26 ottobre il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, è stata audita circa gli effetti dell’intelligenza artificiale, in particolare quella generativa, sul mondo del lavoro. Nello specifico per il Ministro Calderone l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento di supporto alle attività anche nei termini di maggiore sicurezza sul lavoro, sia rispetto alla rilevazione dei rischi sia per un miglioramento delle condizioni di lavoro, pur non tralasciando i numerosi rischi che possono derivare dall’adozione dell’intelligenza artificiale”.

Le opportunità per i Tecnici della prevenzione

Diverse sono le aziende che iniziano ad interessarsi, con una crescente attenzione, alle potenziali applicazioni dei sistemi di I.A. nel mondo della salute e sicurezza sul lavoro. A tal fine, risulta essere interessante segnalare la campagna Safety Innovation Challenge 2023”, lanciata a giugno dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, rivolta alle Startup italiane e straniere. La “Safety Innovation Challenge 2023” del Gruppo FS si configura come uno strumento di open innovation, finalizzato ad individuare soluzioni innovative in grado di migliorare la salute e sicurezza dei lavoratori.

Infine, quello dell’applicazione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro risulta essere sicuramente un’occasione di crescita e di applicazione anche per noi Tecnici della prevenzione, in una società e in un mercato del lavoro in continua evoluzione, anche la nostra figura dovrà adeguarsi alla nuove tecnologie, tra opportunità e sfide.

Per il processo di valutazione dei rischi sono ormai diffusi software di semplificazione dell’attività che consentono ai Datori di Lavoro, RSPP e consulenti di ottimizzare l’attività di redazione del DVR, e la conseguente gestione ed archiviazione di tutta la documentazione cogente. Sempre maggiori sono le esperienze applicate e le metodologie di valutazione dei cicli produttivi, e le azioni intraprese finalizzate all’analisi degli elementi che possono rendere, attraverso una corretta gestione informatizzata, i processi produttivi efficienti ed efficaci.

Un valido esempio, e stimolo per tutti i colleghi del settore privato e pubblico, è il progetto HSE Toolkit implementato dal TdP Matteo Sordi, con l’intento di rendere la sicurezza sul lavoro semplice e accessibile. Un progetto digitale basato su una raccolta di grafiche, video e podcast che offrono un supporto completo ai professionisti del mondo della sicurezza sul lavoro, a beneficio dei tanti colleghi che sono impegnati a gestire le risorse, a condurre campagne di comunicazione efficaci, a sensibilizzare i lavoratori e garantire la sicurezza, la tutela dell’ambiente e la qualità dei prodotti.

*EDITeam è un OpenLab di scrittura promosso da UNPISI ed aperto ai colleghi interessati a valorizzare le proprie abilità di redazione e divulgazione tecnico-scientifica. Le richieste di partecipazione dovranno pervenire via email all’indirizzo newsletter@unpisi.it

Posted 22.11.2023

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